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simonetta, 27. Aprile 2015 Avventurati

Viaggiare in aereo: un’avventura senza glutine

Borse fatte, valigie chiuse , passaporto pronto, carte d’imbarco stampate. Pronti. Si parte per un lungo volo oceanico, ci aspettano 13 ore di viaggio, più le solite soste neglio aeroporti di transito e altre 2 ore di aereo.

La nostra famiglia è abituata a viaggiare in aereo, siamo i cosidetti frequent flyer, secondo le compagnie aeree, ma ogni volta è una piccola avventura. E se bisogna mangiare senza glutine lo diventa ancora di più.

Vi racconto un po’ di esperienze di volo gluten free, ovviamente in classe turistica.

Una delle prime volte che ho richiesto il menù gluten free, è apparsa la hostess con un sorriso smagliante e un bel vassoio pieno, mi ha servito prima di tutti, personalmente, e senza la cantilena “pastapollo” che il personale di bordo recita quando consegna il pasto con i carrelli. Tutta la gente intorno si chiedeva quale gran privilegio avessi, Sono convinta che qualche passeggero stia ancora studiando le modalità segrete per avere questo servizio preferenziale.

Raccolgo il vassoietto misterioso e subito mi appare in bella vista lui: il nemico! Un panino!! Un panino glutinoso, una michetta tonda vuota e fragrante. E ho pensato: “iniziamo bene”.

Debello il nemico consegnandolo agli alleati alla mia destra, ovvero a mia figlia, e per fortuna vedo che non ci sono briciole sul vassoio e il resto del cibo è ben sigillato. Dopo attenza ispezione verifico che il pasto è veramente gluten free: riso bianco, petto di pollo lessato e frutta. Per togliere la fame va bene.

Altro volo, altra storia. Questa volta tutto funziona bene, il pasto gluten free è impeccabile. Peccato che durante 13 ore e passa di volo venga molta fame e normalmente viene offerto uno spuntino ai passeggeri. L’hanno consegnato anche a me: una bella baguette farcita, meravigliosa e glutinosa. Anche questa volta i prodi alla mia destra hanno sconfitto il nemico glutine e si sono mangiati la baguette.

Altra compagnia aerea e altro volo oceanico: arriva il vassoietto, apro il coperchio di carta metallica e vedo qualcosa che dovrebbe essere la solita combinazione riso-pollo. Mio marito mi chiede: “Cosa stai mangiando?”. ” Se riuscissi a capirlo te lo direi”, “Ah anche nel mio piatto non so cosa ci sia, forse pollo, o agnello, no vitello. non so”. Mal comune mezzo gaudio.

Una volta atterrati si pensa che tutto sia risolto e che finalmente per aspettare quelle 6 ore di coincidenza con l’altro volo si riesca a fare colazione o pranzo con qualcosa di buono. Invece no! Attenzione perchè a volte negli aereopori hanno prodotti Gluten Fre, ma spesso e a volte dovete andare avanti a caffè e basta, così vi tenete su e superate anche il jet lag.

Una volta, tra coinciendenze e ritardi, siamo stati 8 ore chiusi in un aeroporto internazione e in tutto l’aereporto l’unica cosa comestibile gluten free erano le merendine Pausa Ciok (benedette).

Memore di queste esperienze mi sono attrezzata e adesso mi porto sempre dietro un pane senza glutine fatto da me o tipo Pan Carrè che è un prodotto flessibile, da abbinare con il dolce e con il salato.

Tra l’altro finisce sempre che tutta la famiglia ricorre a questo pane, un po’ perché a volte il cibo d’aereo è propio scadente e quidi si mangia pochissimo, un po’ perché i voli sono lunghissimi e non bastano gli snack offerti. Quasi sempre si arriva a destinazione senza più pane, lo facciamo sparire piano piano.

E voi che esperienze culinarie avete nei viaggi in aereo?

vigoIn questo momento ad esempio affronterei volentieri il cibo offerto dalle compagnie aeree e mi imbarcherei subito  per fare una vacanza qui, a Vigo di Fassa, in un hotel con centro benessere con  sauna, bagno turco, idromassaggio, zona relax, doccia cromatica.

Vi ho incurosito? Potete trovare tutte le informazioni e prenotare direttamente sul sito Gluten Free Hollidays Schär,  e siete sicuri che mangerete cose buone e ovviamente SENZA GLUTINE;-)

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Sono Simonetta Nepi e quando ho scoperto di essere celiaca ho anche capito quanto mi piaceva impastare, infornare e cucinare. Quello che doveva essere un limite mi ha invece regalato una gran voglia di sperimentare, scoprire gusti e nuovi sapori. Con il mio blog www.glu-fri.com propongo ricette semplicissime e adatte a tutti, con una grande passione per la pasticceria casalinga.