Sandrina

Sandrina, 06. giugno 2016 Avventurati

A scuola di celiachia

Qualche tempo fa la Maestra di Scienze di Jennifer mi chiese, se me la sentivo di venire un giorno a scuola per fare una lezione sulla celiachia, dato che quest’anno come progetto didattico avevano scelto il tema “Cibo”. Hanno parlato dei vari cibi nel mondo, imparato delle canzoncine e i vocaboli utili in inglese. Per concludere il progetto la Maestra aveva piacere di affrontare il tema che esistono dei alimenti che ad alcune persone possono far male, causare allergie, intolleranze o vere e proprie malattie. Avendo una bambina celiaca in classe, ha pensato bene di prendere spunto da questo. Per me era una assoluta novità ed ero un po’ preoccupata se fossi in grado di tenere una lezione e di riuscire a spiegare un argomento comunque delicato a dei alunni di una quarta elementare. È vero che conviviamo con la celiachia da ormai tre anni, ma sarebbe stato facile spiegarlo a dei ragazzini……???? Leggete l’articolo e vedrete……

Dopo che avevo dato la conferma alla Maestra che avrei tenuta la lezione e stabilito il giorno, mi sono messa al “lavoro”. Ho pensato quale potrebbe essere il miglior modo per presentare l’argomento. Essendo ragazzi di quarta elementare, non volevo caricarli di termini scientifici. Inoltre non volevo fare una cosiddetta lezione frontale, ma volevo renderli partecipi. Così ho preparato una specie di presentazione PowerPoint con tanti immagini da mostrare sulla lavagna multimediale (LIM) in classe, un quiz finale e grazie alla mitica Dr. Schär ho portato anche un’infinità di gustosissimi prodotti da assaggiare, visto che a mia figlia spesso ancora viene detto che i prodotti senza glutine “fanno schifo”! 

La settimana scorsa, poi, è giunto il grande giorno! Arrivai a scuola carica di energia, materiale e assaggini! Dopo una breve introduzione da parte della Maestra, mi sono scelta un compagno di mia figlia, che mi aiutava con la LIM. Così abbiamo proiettati alcuni cereali e abbiamo stabiliti quali di loro contengono il glutine e quali no. Dopodiché ho spiegato, sempre proiettando immagini sulla LIM, il significato di alcune parole collegate alla Celiachia, come per esempio:

GLUTINE: si tratta di una proteina presente in alcuni cereali, è costituita dalle prolamine gliadina e glutenina e la sua funzione principale è quella di “collante”

CELIACHIA: il nome celiachia deriva dal termine greco “Koiliakos” e significa “coloro che soffrono negli intestini”

Poi ho specificato che esistono tre tipologie di celiachia e per questo motivo è spesso difficile riconoscere la malattia. Abbiamo la celiachia tipica, atipica e asintomatica. Sappiamo che quella tipica, si manifesta di solito nei primi anni di vita con i sintomi di natura intestinale e poca crescita e diciamo che forse è quella che viene individuata più facilmente. La celiachia atipica invece è più caratteristica dell’adulto o dell’adolescente e presenta sintomi più sfumati che variano dai dolori addominali a anemie, stanchezza cronica, dermatite ecc. Infine abbiamo la celiachia asintomatica che si manifesta con sintomi che apparentemente non sono per niente attribuibile alla celiachia e per questo spesso i medici ci mettono anni per scoprire la causa del malessere delle persone. Forse Vi ricordate il mio post del 9 maggio dove Vi ho raccontato la storia della mia bambina?!

Dopo tanta teoria, abbiamo optato per un piccolo break merenda e ci siamo buttati sui dolci (Lemon Cake, Marble Cake, Chocolat Chip Cookies, Fruit Bar, Frollini, Muffins,Chocolix, Gran Risveglio, Muffins Choco, Preziosi). Tutti ottimi e sono serviti per far capire ai ragazzi che le cose per celiaci sono sì diversi e possono avere anche un sapore diverso, ma che sono ugualmente buoni se non anche meglio. 

Cosi, pieni di nuova energia, abbiamo affrontato la seconda parte della lezione. Abbiamo parlato di che cosa succede ad una persona celiachia se mangia il glutine, anche solo una “briciola” e quanto è importante stare attenti a non contaminare gli alimenti. Ho fatto vedere ai bambini in quanti prodotti già pronti si può nascondere il glutine, anche in prodotti nei quali loro non ci pensavano nemmeno fosse possibile, come per esempio il cioccolato e le caramelle! “Ma”, diceva uno di loro ” le caramelle o la cioccolata non sono mica fatti con la farina!!!” Ho spiegato che spesso sulle etichette dei prodotti viene scritto che contengono tracce di glutine, perché l’alimento è stato prodotto in una ditta che produce sia alimenti con che senza glutine, allora il prodotto potrebbe essere contaminato e per non far correre rischi alle persone celiache, viene specificato. A questo punto interviene una compagna di classe della mia figlia e mi chiede preoccupatissima se Jennifer muore se mangia qualcosa che contiene glutine anche se è solo per contaminazione. La rassicuro che una persona celiaca che mangia, diciamo per sbaglio o perché non lo sa, qualcosa di “glutinoso” non muore, ma si sente male, qualche volta anche molto molto male, e che questo non va bene, perciò bisogna sempre stare molto attenti. Per concludere la lezione teorica, spiego ai ragazzi che fino ad oggi non esiste una cura farmacologica per la celiachia, ma che l’unica cura efficace per stare bene è di mangiare una dieta completamente senza glutine (dieta aglutinata) per il resto della vita e che se non ci si cura adeguatamente possono insorgere altre malattie anche molto in là nel tempo. 

Prima di lasciare i ragazzi, li ho fatto fare un piccolo quiz per vedere se avevano capito e devo dire che sono stati bravissimi, sono diventati veri e propri piccoli esperti sulla celiachia. Mentre affrontavano il quiz, li abbiamo fatto assaggiare i nuovi Panini Rolls che posso solo consigliare a tutti, sono ottimi. È come dolcino i nuovi Hoops, biscotti fatti di pastafrolla che sembrano contenere la panna! Si sciolgono in bocca!!!!! 

 

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Insomma, in conclusione ho passato una piacevolissima mattinata a scuola e penso che anche i ragazzi si sono divertiti e hanno imparato qualcosa di nuovo! Lo conferma la frase di un compagno di classe che alla fine della lezione ha detto: ” Volevo ringraziarti della bellissima lezione e spero che tu possa venire un’altra volta a farci lezione!” Mi sono commossa, che bambino d’oro!!! 

Allora, avete vissuti anche voi un esperienza simile o la Maestra di vostro figlio/vostra figlia Vi ha chiesto di spiegare la celiachia ai compagni? Contattatemi, sarò ben felice di aiutarVi!!!!

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Sandrina

Ciao a tutti, mi chiamo Sandrina e ho due bambini, Kevin (13) e Jennifer (10). La mia bambina è celiaca e l'abbiamo scoperto circa 3 anni fa. Dato che mi è sempre piaciuto fare le cose in casa, specialmente i dolci, non ci siamo abbattuti e ho cominciato a sperimentare nuove ricette e nuove farine. Ora faccio (quasi) tutto in casa, dalla pizza, pane, focaccia alle torte, biscotti e merendine. Piacciono a tutta la famiglia. In questo blog vorrei raccontarvi un po' delle nostre esperienze e dirvi: "Si vive benissimo senza glutine!!!"

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