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eleonora, 28. Dicembre 2015 Avventurati

Come sopravviverete al Cenone di Capodanno?

Il 31 dicembre si sta avvicinando, come sopravviverete al cenone di capodanno?

Dopo la Vigilia e il Pranzo di Natale è il terzo pasto più “difficile” dell’anno.

E’ un appuntamento per diverse ragioni logistiche, impegnativo per tutti, ma per un celiaco lo è di più!

Insomma, lasciatevelo dire:- Chi mangia contaminato a Capodanno, mangia contaminato tutto l’anno!-

E noi mica vogliamo correre questo rischio! Giusto?

Scherzi a parte, organizziamoci per benino, così con un po’ di regole base vedrete che riusciremo ad evitare anche la più piccola particella glutinosa!

Focalizziamo la nostra attenzione sulla tipologia di serata che vi aspetta e soprattutto sul luogo dove lo trascorrerete:

A CASA VOSTRA:

Le regole le conoscete, per semplificarvi la vita organizzate un menù senza glutine ideale per tutti.

Per gli antipasti divertitevi utilizzando pani, crostini e grissini da mangiare con formaggi e salumi. Se mangiate il pesce sono ottimi anche gli antipasti con salmone e crostacei.

Per primo preferite un risotto solitamente gradito da tutti e per secondo sbizzarritevi pure.

CENA A CASA DI PARENTI O AMICI:

Se per l’occasione sarete ospiti, alla ricezione dell’invito, se non vi viene espressamente chiesto, deve partire da parte vostra l’informazione al padrone di casa sulla vostra/e intolleranza/e, sottolineando che purtroppo anche una briciola o della farina volante può portarvi a stare molto male. Proponete di portare il dolce (in modo da essere sicuri di poter mangiare almeno quello) e di aiutare con suggerimenti o personalmente in cucina.

Chiedete di preparare un menù senza glutine per tutti o di utilizzare pentole, mestoli e taglieri separati. La prima soluzione è di gran lunga la migliore in quanto soprattutto in queste occasioni in cui c’è confusione in cucina il rischio contaminazione è alto.

Detto questo, preparate il vostro kit di sopravvivenza realizzato con pane o cracker o grissini ed una confezione surgelata di Lasagna senza glutine (non si sa mai), il dolce come già detto lo portate voi.

Occorre aggiungere una precisazione. Non tutti conoscono il galateo. Se accade che il padrone di casa vi dice che sarebbe molto meglio se provvedete voi al vostro necessario, cominciate pure a considerare l’ipotesi di non frequentarli più, ma nel frattempo chiedete di realizzare almeno un menù simile a ciò che porterete e soprattutto portategli un dono: la Nuova edizione del galateo!

VEGLIONE:

Vi si prospetta un Capodanno danzante?

Direi che il problema principale sarà quello di scegliere l’abito giusto. Perché se già si corre il rischio di mangiare poco, non si può certo correre il rischio di non essere splendenti mentre si festeggia la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo! Quindi risolto il problema principale occorrerà chiamare tempestivamente il locale e valutare quanto è informato sulla celiaca e sul problema contaminazioni. Se il locale fa parte del circuito AIC o Gluten Free Road e vi confermano di essere informati, rilassatevi ma prima di mettervi lo smalto preparate il solito kit di sopravvivenza da portarvi dietro e da far spuntare come abili prestigiatori solo al momento del bisogno. Consiglio di aggiungere al kit sopracitato anche un dolce. Io direi Tiramisu!!!

IN PIAZZA:

Trascorrerete l’ultimo dell’anno nella piazza di una bella città a cantare e ballare a perdifiato?

Direi che il cibo per voi non sarà un problema. Potrete portare con voi ciò che più vi piace, compreso il dolce che per l’occasione non potrà che essere il Dolce di Natale da accompagnare al brindisi di buon inizio 2016!

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Vale per tutte le occasioni il discorso alcool.

Potrete bere vino e spumanti, come nella migliore delle tradizioni, ma niente birra glutinosa ed evitate i cocktail o gli alcolici su cui avete dubbi. Utile sempre controllare in prontuario e leggersi qualche informazione sull’argomento.

Cos’altro dirvi?

Ah si: DIVERTITEVI!

Se le cose non andranno come immaginate, non vi preoccupate il kit di sopravvivenza lo vede portato proprio per questo.

Non è facile capire questa insidiosa celiachia se non ci si vive a stretto contatto,

ma soprattutto non vale mai la pena rovinarsi una serata in compagnia!

Quindi siate gioiosi e raggianti perché sta per iniziare un nuove anno che vi auguro splendente e meraviglioso.

Buon anno a tutti!

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eleonora

Art diector, mamma, moglie; appassionata di tutto ciò che è creativo. Dalla grande amicizia con Elena nasce la voglia di fare qualcosa per superare tutti gli ostacoli sociali a cui va incontro chi soffre di celiachia. Nasce così nel 2012, il nostro blog: Paneamoreceliachia, dove cerchiamo di affrontare giorno per giorno ciò che la vita ci offre. Quando mi chiedono come mai mi interesso a questo problema visto che io non ne soffro, ne rimango sorpresa. La risposta è nell'aver capito che una dieta glutenfree non è nè un capriccio, nè una moda, ma l'unica cura possibile per chi soffre di celiachia e la sensibilizzazione di chi non la vive tutti i giorni può apportare un grande beneficio sociale a chi deve seguire una scrupolosa dieta senza glutine.