Ingredienti di stagione: bontà di primavera per la cucina free from

Ogni stagione ha i suoi ingredienti. La primavera ci dona tantissimi prodotti saporiti e profumati per arricchire la nostra tavola, anche nella versione free from.

Ingredienti di stagione: bontà di Primavera

 

Mangiare ingredienti di stagione è non solo un antispreco in termini energetici e di sostenibilità ambientale, ma è ottimo per fare il pieno di composti bioattivi, buoni per la nostra salute, ad ogni stagione. Insomma, ogni mese ha un suo super food che possiamo sfruttare al meglio per cucinare free from, ma sempre con tanto gusto.

In Italia, abbiamo la fortuna di avere anche microclimi diversi, tanto che si potrebbe dire che ogni regione ha i suoi ingredienti di stagione.

Quali sono gli ingredienti di stagione di Aprile?

Il palma res è decisamente ricco: parliamo di asparagi, carciofi, piselli, fave, fragole.

Gli asparagi possono essere bianchi, verdi, ma anche rosa e violetti.

In Veneto, mia regione d’adozione, gli asparagi bianchi vanno per la maggiore. Il più noto è sicuramente l’asparago bianco di Bassano DOP, ma c’è anche il bianco di Cimadolmo IGP, il bianco di Badoere IGP, il bianco di Conche e il bianco di  Verona. Gli asparagi bianchi sono coltivati anche in Trentino Alto Adige e in Friuli Venezia Giulia. Rispetto agli asparagi verdi, i turioni degli asparagi bianchi vengono lasciati sviluppare coperti.

Bianchi o verdi, gli asparagi sono un ingrediente di stagione estremamente versatile e ricco di composti buoni: oltre ai sali minerali, è presente l’asparagina, importante per la sintesi proteica e anche per la diuresi, la rutina, essenziale per rinforzare i nostri capillari sanguigni e quindi aiutare il microcircolo, acido folico, vitamina A che insieme al manganese sono importanti per la funzionalità renale, per i legamenti e la pelle, e vitamina B. 

Come si possono mangiare? Al vapore, conditi con una vinagrette leggera, ma anche con la salsa bolzanina, in risotto, grigliati, gratinati…Insomma, come più piace alla nostra fantasia e al nostro palato.

Vi suggerisco una ricetta con gli asparagi bianchi, la salsa bolzanina e il pane Vital del Mastro Panettiere:

fette appena tostate di pane Vital del Mastro Panettiere, spalmate abbondantemente con la salsa bolzanina e guarnite con le punte degli asparagi bianchi.

Può essere un antipasto, un canapè, uno smørrebrød, in relazione alla grandezza della fetta e alla quantità di asparagi presenti.

Tra gli ingredienti di stagione vanno ricordati i carciofi romaneschi, i cimaroli o mammole, anche questi con denominazione IGP dal 2002. Fondamentali per la preparazione dei carciofi alla romana e di quelli alla giudia, sono tra gli ingredienti principali di una specialità romana e laziale, che contiene altri favolosi ingredienti di stagione: la vignarola. Nella versione romana, ci sono piselli, fave, lattuga romana, guanciale, mentuccia e pecorino. Anche la vignarola può essere trasformata in smørrebrød, utilizzando il sandwich ai semi Schaer, ad esempio.

Per non far torto alla mia regione d’adozione, devo parlare del carciofo violetto di Sant’Erasmo P.A.T. e soprattutto delle castraure, i primi boccioli, che possono anche essere gustati crudi, tanto sono teneri e profumati. Quindi perchè non preparare una squisita insalata di castraure?

Un’altra proposta culinaria è i carciofi ripieni in crosta di pasta sfoglia; se utilizzate le mammole, possono essere presentate come un piatto unico, se utilizzate le castraure, possono essere un delizioso finger food.

Perchè sono importanti i carciofi? Per le fibre, tra le quali ricordiamo l’inulina, per i minerali,  per le vitamine (C e del gruppo B), per i derivati dell’acido caffeico, tra i quali va ricordata la cinarina, un polifenolo importante per il fegato (epatoprotettore), diuretico, antiossidante, coleretico (che aumento la secrezione biliare) e colagogo (che facilita l’espulsione della bile e aiuta la funzionalità epatica).

Però, nel caso si soffra di sindrome da intestino irritabile e i FODMAPs vadano limitati, limitate anche il consumo dei carciofi.

Ma la primavera non ci regala solo carciofi, ma anche fave e piselli. Le fave sono una miniera di vitamine e di aminoacidi, come i piselli, che però sono anche ricchi di purine e sono perciò controindicate per chi soffre di iperuricemia. Come tutti i legumi, sono un ottimo complemento in una alimentazione equilibrata e ben bilanciata. Sebbene le vitamine in cottura possano diminuire notevolmente, sia le fave sia i piselli si prestano a tantissime ricette, anche con la pasta, anche trasformati in pesto con frutta secca o in puree da usare come condimento. Una celebre preparazione regionale è il macco di fave, magari gustato con degli ottimi crostini. E possono anche essere ingredienti di ottime torte salate. Per le fave, la controindicazione principale è il favismo.

Primavera è tempo anche di passeggiate in mezzo ai prati, nei boschi, lungo gli argini. Primavera è tempo di erbe spontanee, ingredienti eccezionali per i nostri piatti, dalle proprietà interessanti. Nella mia regione d’adozione, questo è il tempo di bruscandoli e carletti.

I bruscandoli sono i germogli del luppolo selvatico, che si raccolgono da marzo a maggio. Sono ottimi nel risotto, ma anche nella frittata. Hanno proprietà diuretiche e lassative, oltre a stimolare la purificazione del fegato.

I carletti o stridoli, strigoli, schioppetini, scioppeti, ma anche tagliatelle della Madonna, sono le piante di Silene, che vanno mangiate prima della fioritura. Sono ricchi in vitamine e polifenoli benefici per la salute,  e anche di acidi grassi omega 3. Si possono mangiare come gli spinaci, sono perfetti per il risotto, per la frittata, per condire la pasta in forma di “pestato”.

Una idea per consumarli al meglio? Un ottimo panino, meglio se con tanti semi, con la frittata, che ci fa anche tornare un po’ bambini.

E per finire in bellezza, non potevano mancare le fragole. Le fragole sono un vero superfood; infatti, sono state inserite nella lista dell’USDA, nella classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), poichè sono molto ricche in antiossidanti. Sono molto ricche di minerali,  di vitamine ( C, del gruppo B e anche di vitamina A) e di aminoacidi, tra i quali l’acido aspartico, il triptofano, la tirosina.

Come consumare le fragole? C’è l’imbarazzo della scelta. Dal gustarle semplicemente in purezza a utilizzare in una golosa tartelletta alla crema (anche vegan), oppure affogate in una fonduta di cioccolato fondente, in sorbetto, in uno smoothie, ma anche in un risotto, dal sapore particolare se finito con una goccia di vero aceto balsamico.

In questa carrellata di ingredienti di stagione, sicuramente qualcuno è rimasto fuori. Questo magari ci spingerà ad andare nei mercatini o direttamente dai coltivatori per lasciarsi catturare dai profumi e dai sapori della stagione, per poi sperimentare in cucina con fantasia e gusto.

 

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fabianacorami

Sono Fabiana, moglie, mamma, ricercatrice e blogger, affetta da tiroidite di Hashimoto autoimmune, da gluten sensitivity e da sensibilità alle proteine del latte. Grazie alle mie problematiche, mi sono interessata e ho approfondito diverse tematiche legate alle malattie autoimmuni alimentari, alle allergie alimentari e co. Sempre col sorriso, sempre sperimentando in cucina, perchè "senza" è "con tanto gusto"