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simonetta, 25. maggio 2015 Assapora

Il mio primo pane senza glutine

La prima reazione quando si ha una diagnosi di celiachia è fare l’elenco di tutte le cose proibite: come il pane senza glutine

L’elenco è lunghissimo, ma quello che esalta a prima vista sono quelle che io chiamo le 3 P: pasta, pizza e pane.

Di pane ne ho sempre mangiato poco e non ne avevo mai fatto in casa, ma per via degli strani giochi della nostra psiche, appena si è ventilata la parola di celachia a me è venuta una gran smania di impastare.

Ho iniziato a fare il pane con farine comuni, con il loro bel glutine, che rende così soffice ed elastico l’impasto, che poi si gonfia e diventa fragrante in forno. Pensavo quasi di essere diventata bravina a fare il pane in casa.

Con la conferma della diagnosi,  la prima cosa che ho fatto è stata, ovviamente, un pane.

Baldanzosa, sono andata al supermercato, ho comprato una farina senza glutine e ho iniziato ad impastare.

L’impasto era morbido e setoso, sembrava proprio come quelle senza glutine,  anche se ci aveva messo un bel po’ di tempo a lievitare. Volevo fare dei paninetti semplici ed ero riuscita anche a dargli  una bella forma rotonda.

Ho cotto il pane e lo sformato.

E lì sono inziati i problemi.

Per prima cosa l’odore. Non era quello del buon pane fragrante a cui era abituata.

Ho superato il pregiudizio e cercato di aprire in due i paninetti. Ci voleva lo scalpello.

Erano ottime palline da golf, originali fermaporta, colorandoli potevano diventare anche delle originali sculturine.

panini bad

A forza ne ho strappato un pezzetto e mi sono ritrovata con un pane duro e un sapore stranissimo.

La delusione era enorme, la frustrazione maggiore: come era possibile che non fossi in grado di fare un pane?

Ho fatto un secondo tentativo con una focaccia aiutata da un’amica espertissima in lievitati che mi ha dato una prima pista da seguire: “Secondo me questo impasto ha bisogno di tanta acqua” e qualche lampadina si è accesa.

La focaccia era decisamente meglio dei paninetti e siamo riusciti a mangiarla farcita.

La seconda illuminazione è venuta con los studio delle farine e il consiglio di un farmacista amico: “Guarda che tante signore comprano questo e sono contente”: e mi fa vedere un pacco giallo. Era MIX Pane B.

Ovviamente sono entrata nel sito Schär e ho cercato di capire come usare questa farina, ho seguito i consigli di Oscar e gli accorgimenti sulle farine e soprattutto sul rapporto tra farina e liquidi e sui tempi di lievitazione, così come l’uso del preimpasto che aiuta tantissimo la lievitazione.

La lievitazione dei prodotti senza glutine è, infatti, delicatissima, va seguita con calma e pazienza e richiede a volte più tempo di quello necessario con le farine di grano.

Mi ricordo che uno dei primi tentativi felisci era una bella pagnotta,  soffice e profumata, fatta con un preimpasto.

Da quel momento ho superato la frustazione, ho seguito le ricette del sito Schär e tante altre ne ho fatte adattandole partendo dalla ricetta con farina di grano, con risultato ottimi.

Quando mi sono trasferita in Argentina non avevo più le farine Schär e sono andata di nuovo in crisi: si vede che il mio destino era la polenta!

Poi per fortuna sono arrivati anche qui le mitiche farine e ne ho fatto incetta con una scorta degna di un film catastrofico: fate le provviste che finisce il mondo. Meglio essere previdenti… perché una volta che si impara a fare il pane senza glutine è divertente e soddisfacente e non se ne fa più a meno.

pagnotta

Poi ovviamente c’è anche un grande aiuto: la macchina del pane.

L’ho comprata solo un paio di anni fa e la uso molto quando sono di fretta e ho bisogno di un buon pane, soprattutto se aromatizato con spezie o altri aromi: è facile da usare, non dovete lottare con l’impasto un po’ appicicoso e la lievitazione. Mettete tutti gli ingredienti nella macchiana e dopo due o tre avete pronto in bel pane fragrante.

 

 

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Sono Simonetta Nepi e quando ho scoperto di essere celiaca ho anche capito quanto mi piaceva impastare, infornare e cucinare. Quello che doveva essere un limite mi ha invece regalato una gran voglia di sperimentare, scoprire gusti e nuovi sapori. Con il mio blog www.glu-fri.com propongo ricette semplicissime e adatte a tutti, con una grande passione per la pasticceria casalinga.