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fabianacorami, 29. Ottobre 2018 Assapora

Agrumi per un inverno con lo sprint

Gli agrumi colorano l’inverno con la loro bontà

L’inverno è arrivato con tutta la sua potenza, carico di pioggia e anche di neve. In molte regioni tutte le scuole sono chiuse. Nella mia città, oltre alle scuole, anche le sedi universitarie sono chiuse per precauzione.

In giornate così grigie però il colore sulla nostra tavola non manca, grazie agli agrumi.

Arance, mandarini, clementine, cedri, limoni, ma anche kaffir e yuzu.

Gli agrumi conosciamoli meglio

Gli agrumi appartengono a tre generi distinti: Citrus, Fortunella e Poncirus trifoliata. Hanno origine in India e nell’Estremo Oriente e si sono diffusi in Europa e nel resto del mondo in tempi diversi, anche grazie alle innumerevoli ibridazioni, alcune naturali e altre operate dall’uomo.

I frutti originari sono il pomelo, il cedro e il mandarino. Il pomelo è il più antico tra i tre.

Molte sono le varietà, che possono essere coltivate sia per scopi alimentari sia per gli oli essenziali, necessari anche all’industria cosmetica, o per entrambi.

Tra gli agrumi più conosciuti ci sono sicuramente le arance ed i limoni, con tutte le loro cultivar. Le arance amare vengono utilizzate per la produzione di liquori, di estratti e di essenze e anche della tipica marmellata di arance amare.

Anche il lime e le sue cultivar sono diventati popolari nei nostri mercati e si differenziano dal limone per il contenuto vitaminico, la forma del frutto e anche il periodo di produzione. Molte cultivar straniere stanno diventando altrettanto popolari in cucina e in tutta l’industria alimentare.

Altrettanto noti sono i mandarini e le clementine, che ci accompagnano lungo la stagione invernale, in tavola ed in cucina. Infatti, possono essere trasformati in confetture, gelatine e anche liquori.

Cominciano ad essere noti anche il mandarino satsuma, coltivato anche nel sud Italia, il mandarino miyagawa e lo yuzu. Lo yuzu trova impiego in cucina sotto varie, forme: dalla scorza disidrata ai fiocchi alla marmellata. E’ usato nei dolci, ma è perfetto con il pesce e con i molluschi.

Bergamotto e chinotto sono noti per i loro prodotti nell’industria alimentare e cosmetica;  anche il cedro e le sue cultivar sono molte apprezzate, anche per la qualità della scorza dalla quale si ottengono ottimi canditi.

Molti agrumi antichi sono stati riscoperti nell’antico giardino dei Medici, a Firenze, da Paolo Galeotti, direttore dell’ufficio parchi e giardini del Polo museale della Toscana, nonchè restauratore di giardini e grande esperto europeo di agrumi. Tra gli agrumi riscoperti da Galeotti c’è la bizzaria, che può produrre, anche contemporaneamente, tre tipi di frutto.

Anche in Italia cominciano ad essere coltivati agrumi di provenienza orientale, come l’amanatsu, l’hassaku o il combava, che trovano impiego anche nell’industria alimentare.

                                                                                                                       frutti di hassaku

Le proprietà degli agrumi sono diverse.

Nel nostro cervello la parola agrume fa rima con vitamina C.

Ma negli agrumi c’è molto di più.

Sono presenti diversi minerali importanti per una corretta alimentazione; ogni frutto fornisce una diversa quantità di elementi essenziali, come il potassio ed il ferro.

Oltre alla vitamina C, è presente la vitamina A, la vitamina PP e anche vitamine del gruppo B in discrete quantità.

La maggior parte della fibra è contenuta nella buccia.

Importantissimi sono gli oli essenziali presenti nella buccia, ma anche nei fiori. Gli oli presenti nei fiori attraggono gli insetti impollinatori.  Ma possono anche avere una funzione antibiotica e allelopatica.

Le sostanze allelopatiche sono generalmente rilasciate nel terreno e aiutano a diminuire la competizione interspecifica (tra diverse specie vegetali), garantendo quindi una ottimale crescita alla pianta.

Gli oli essenziali degli agrumi vengono prodotti tramite spremitura a freddo.

Ad esempio, l’olio essenziale di limone ha proprietà tonificanti (per la pelle), calmanti e antisettiche; può essere anche usato come antisettico interno, nel caso di afte o gengiviti.  Analogo all’olio essenziale di limone è quello di arancio dolce, mentre l’olio essenziale di arancio amaro viene utilizzato anche per le sue proprietà drenanti.

Agrumi in cucina

Ogni agrume può essere utilizzato in cucina.

Che sia la sua scorza grattuggiata o il suo succo o l’intero frutto, con gli agrumi si possono preparare piatti dolci e salati.

L’uso della scorza, correttamente privata della parte bianca, nei dolci è prassi comune, ma ha il suo perchè anche nelle preparazioni salate.

Ne è un esempio il risotto al limone o all’arancia.

Ma perchè non provare la scorza nella panatura?

La scorza può essere facilmente disisdrata nel MW e può essere conservata in un barattolo di vetro ermetico. Può essere usata per aromatizzare il sale grosso, ma può essere mescolata al Pan Gratì Schaer senza glutine e senza lattosio per gustosi gratin e fritture.

Con gli agrumi si possono fare gelatine e marmellate, che sono un ottimo accompagnamento per la colazione o per il brunch.

Ma la marmellata di arance, come anche quella di clementine, può essere utilizzata per glassare pesci come il salmone.

Arance e clementine possono essere utilizzate per insalate invernali, coloratissime e piene di gusto.

Ben nota è l’insalata di arance, con o senza finocchi e accompagnate da olive nere.

Perchè non provarla in un insalata di pollo con croutons?

Petto di pollo grigliato a dadini, valerianella o songino, arance pelate a vivo, croutouns di pane Vital del Mastro Panettiere, e citronette con il succo di arancia.

Un piatto ottimo anche per la “schiscetta” in ufficio.

Ma con il pane e gli agrumi si possono anche fare degli ottimi dolci, come ad esempio un bread pudding, utilizzando sia il succo per la salsa e delle fette caramellate per completare. In questo caso, si possono utilizzare i pani con i semi per un gusto più rustico, compreso il Sandwhich ai semi.

Grazie ai tanti agrumi presenti sulle nostre tavole, la fantasia si può sbizzarire e proporre piatti profumati e gustosi e free from.

Ma anche mangiarli come snack o berli in una ottima spremuta ci permette di fare il pieno di vitamine e di avere colore e bontà anche in giornate piovose e grigie, come quella di oggi.

 

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fabianacorami

Sono Fabiana, moglie, mamma, ricercatrice e blogger, affetta da tiroidite di Hashimoto autoimmune, da gluten sensitivity e da sensibilità alle proteine del latte. Grazie alle mie problematiche, mi sono interessata e ho approfondito diverse tematiche legate alle malattie autoimmuni alimentari, alle allergie alimentari e co. Sempre col sorriso, sempre sperimentando in cucina, perchè "senza" è "con tanto gusto"