ritorno a scuola
Elena

Elena, 24. Settembre 2018 Assaggia Assapora

Ritorno a scuola, consigli per piccoli celiaci!

Dopo tre lunghi mesi di vacanza, finalmente la scorsa settimana abbiamo fatto ritorno a scuola!

“Finalmente” dico io.

“Ma sono già finite le ferie, uffa!” dicono i miei figli più piccoli, quest’anno in seconda elementare.

“Che noia mamma, intendi accompagnarmi tutti i giorni?” dice Lei, la mia pre-adolescente-per-me-ancora-bambina.

Mia figlia maggiore è celiaca come me e, in questi anni, ad ogni nuovo inizio sono stata sempre un pò in ansia per come avremmo dovuto gestire l’aspetto organizzativo e sociale della dieta senza glutine.

Quest’anno frequenta le scuole medie e temevo che questo nuovo inizio fosse per lei difficile in termini di socializzazione. Temevo musi lunghi e lamentele perchè resterà a scuola fino al primo pomeriggio, e mi preoccupava che soffrisse di non poter mangiare le stesse cose dei suoi compagni.

Quello che ho sempre cercato trasmetterle dal momento della sua diagnosi, è che il cibo è convivialità, ma la convivialità non è solo cibo. Ho cercato di trasmetterle l’idea che chi non può mangiare qualcosa (vale anche per gli allergici e gli intolleranti), può godere della compagnia di amici e conoscenti, chiacchierare e essere felice anche solo di questo.

Com’è andato allora il ritorno a scuola?

Il primo giorno di scuola è stato l’occasione per scoprire che anche la mia piccola donna ha adottato il mio punto di vista. Che il cibo non è il suo pensiero fisso, anzi in questa nuova fase della sua crescita, poter stare con i coetanei è la sua priorità. Piccoli cambiamenti al suo menù per seguire la dieta senza glutine sono necessari e non le creano alcun problema.

Al ritorno dalla prima mattinata a scuola pensava solo al fatto di andare e tornare da sola. Dopo qualche giorno è tornata entusiasta con un elenco, un menù che ha redatto lei stessa con un’amichetta per i pasti dei giorni in cui resteranno al tempo prolungato per studiare musica. Erano entusiaste di mangiare assieme, di condividere nuove abitudini da grandi!

Il suo menù prescriveva:

  1. sveglia presto, ore 6.30, con abbondante colazione a base di biscotti o fette biscottate con il latte;
  2. merenda di metà mattina a scuola, ore 10.45, con una crostatina o un sacchetto di Salinis, a giorni alterni perchè “sempre il dolce a merenda non mi piace”;
  3. pranzo in schiscetta, ore 14.00, con pane a fette ai cereali, prosciutto e formaggio, delle verdurine, un frutto; in alternativa al prosciutto vale anche una rosetta con tonno e pomodoro;
  4. merenda del pomeriggio, ore 16.30, frullato, frappè o gelato, una volta tornata a casa.

C’era una nota: pane e snack glutenfree, tutto il resto “VA BENE in quanto NATURALMENTE SENZA GLUTINE”.

Mi è venuto da ridere appena l’ho letto, ma in effetti non posso fare a meno di essere d’accordo con le sue opzioni…

Quest’anno ci aspettano un bel po’ d’attività: oltre alle lezioni di prima media che si svolgono al mattino, frequenterà un corso pomeridiano di violino (perchè ha scelto l’indirizzo musicale della sua scuola) e continuerà ad allenarsi nel tardo pomeriggio, con il corso di nuoto agonistico che pratica dallo scorso marzo.

Il ritorno a scuola inaugura una nuova fase. Una fase da quasi ragazze.

Ci saranno sicuramente difficoltà e magari qualche momento di rabbia, ma volete mettere? Con questo giusto approccio siamo già a metà dell’opera!

E voi come avete iniziato quest’anno scolastico? Raccontatemi le vostre storie: sharing is caring!

 

 

 

 

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Elena

Mamma, moglie, architetto, di Bari. Celiaca diagnosticata nel 2003, amo le ricette semplici e appetitose. Sono sempre alla ricerca di spunti golosi per rimpinzare la mia primogenita settenne, celiaca anche lei... Marito e secondogeniti (2 vivaci gemellini) dimostrano di apprezzare molto! Nel 2012, dopo un fitto scambio di idee con la mia amica Eleonora , abbiamo aperto il blog Paneamoreceliachia. Informazioni, consigli, ricette facili e ben presentate sono state il nostro filo conduttore da sempre. Perchè togliere il glutine dalla propria alimentazione non vuol dire rinuciare a nulla, tantomeno al sapore!