eleonora

eleonora, 15. Giugno 2015 Assaggia

Invito a cena: bon ton e celiachia

Ovviamente, vi sarà già capitato di invitare qualcuno a cena, così come vi sarà già capitato di essere invitati.

Gli inviti sono sempre una bella occasione per incontrarsi, chiacchierare e condividere momenti e situazioni. Ma siete sicuri di aver accolto i vostri ospiti o di aver accettato l’invito nel modo giusto?

Spesso lo dimentichiamo, considerandolo un oggetto legato ai tempi delle nostre nonne ma il caro, vecchio (e non estinto) galateo è molto chiaro in questo. Per esempio, tra i consigli per organizzare una cena perfetta, è compito di chi invita informarsi con tatto e discrezione su diete, allergie, prescrizioni alimentari legate al credo religioso o a scelte personali di chi si invita.

Se l’incontro sarà tra amici di vecchia data non ci saranno grandi problemi per organizzare la serata nel modo ottimale per tutti. Se invece, ad invitarci è qualcuno con cui non abbiamo molta confidenza la situazione un po’ si complica. 

Purtroppo, ciò che è scritto nel galateo non è garanzia del fatto che la domanda ci venga posta. Quindi se il padrone di casa non lo fa, bisognerà comunque fornire l’informazione indispensabile per poter accettare l’invito in tutta sicurezza.

Magari lo si può fare nel momento in cui si accetta l’invito stesso. Facendo presente la nostra intolleranza e informando in modo semplice ed esaustivo la categoria di alimenti proibiti e il problema della contaminazione.

Se il vostro interlocutore ignora completamente la celiachia, è opportuno fornirgli degli spunti (sempre con molto garbo e tatto) dove attingere informazioni utili . Far comprendere con estrema chiarezza che i cibi glutinosi non possono mai essere mescolati o serviti vicino a quelli senza glutine, è una priorità!

Considerando che non possiamo obbligare alla lettura forzata ed in breve tempo di libri esaustivi sull’argomento, cerchiamo di fornire l’ABC delle informazioni per la buona riuscita della serata, proponendosi disponibili, per qualsiasi chiarimenPizzeriato.

Potrebbe essere carino offrirsi per l’ideazione del menù che per facilitare le cose a tutti e limitare gli eventuali errori possibili sarà glutenfree.

Volete un menú goloso da proporre al volo? Io me la cavo così:

Con gli antipasti sarà facile far sbizzarrire il padrone di casa, ovunque si possono trovare salumi e formaggi certificati senza glutine a cui aggiungere idee golose tipo:

• Rotolo di frittata farcito con ricotta e pomodorini, arrotolato e tagliato a fettine in modo da formare graziose girelle.

• Tartufini salati realizzati con formaggio spalmabile e ricoperti di semi di girasole, papavero, sesamo…

• Tartine di mozzarella farcite con alici sott’olio, pomodorini, olive, sottaceti…

• Tartare di carne o di pesce;

Per quanto riguarda i primi vi consiglio di rimanere sui risotti. Sono personalizzabili e sono ideali sia per menù informali che per eventi più sofisticati (risotto allo Champagne, al tartufo…). Se il padrone di casa ha deciso di preparare piatti classici, ditegli di non preoccuparsi! Ci basterà procurarci le mono porzioni surgelate di lasagne, cannelloni ecc, veloci da scaldare nel packaging anti contaminazione.

Per i secondi evitando panature, pastelle o salse addensate, si può dare libero sfogo alla fantasia.

Un panino e dei cracker (che costituiscono un’ancora di sicurezza) è meglio portarli da casa.

Il dolce portatelo voi, così potrete mangiarlo in tutta tranquillità ed in più sarà il vostro modo per non presentarvi a mani vuote.

Ricordate! Un ottimo consiglio del galateo per chi riceve l’invito è di confermare in tempi brevi e non presentarsi mai a mani vuote. 

Se sarete impossibilitati, il giorno successivo alla cena, fate pervenire un omaggio floreale.

Di sicuro sarà un bel gesto per ringraziare e per farvi ricordare come degli invitati un “pò speciali” ma soprattutto perfetti!

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eleonora

Art diector, mamma, moglie; appassionata di tutto ciò che è creativo. Dalla grande amicizia con Elena nasce la voglia di fare qualcosa per superare tutti gli ostacoli sociali a cui va incontro chi soffre di celiachia. Nasce così nel 2012, il nostro blog: Paneamoreceliachia, dove cerchiamo di affrontare giorno per giorno ciò che la vita ci offre. Quando mi chiedono come mai mi interesso a questo problema visto che io non ne soffro, ne rimango sorpresa. La risposta è nell'aver capito che una dieta glutenfree non è nè un capriccio, nè una moda, ma l'unica cura possibile per chi soffre di celiachia e la sensibilizzazione di chi non la vive tutti i giorni può apportare un grande beneficio sociale a chi deve seguire una scrupolosa dieta senza glutine.