fabianacorami, 19. novembre 2018 Assaggia

Il the delle cinque free from con gli scones

Il the delle cinque free from e gli scones

Della prima volta che andai a Londra ricordo il freddo – era inverno – e il the.

Nell’hotel, di fronte al Tamigi, c’era una sala piena di divani e tavolini bassi e lì servivano the a qualsiasi ora, ma il vero afternoon tea aveva e ha un suo orario preciso.

Il the delle cinque o afternoon tea nasce a metà del 1800 grazie alla Duchessa di Bedford; è proprio in quel periodo che, grazie all’avvento della luce a gas nelle case, l’orario della cena si sposta tra le 20 e le 21. Ora, poiché i pasti erano solo due e l’intervallo tra i due si era ulteriormente allungato, alla Duchessa venne in mente di servire a metà pomeriggio il the con alcuni snack, piccoli sandwiches e dolcetti, per ingannare l’attesa tra i due pasti.

L’afternoon tea divenne immediatamente popolare non solo tra l’aristocrazia, ma in tutta la società.

Afternoon tea o high tea?

L’afternoon tea è diverso dal tea, cioè dall’high tea. Quest’ultimo era il pasto serale della working class, veniva servito seduti al tavolo, alla fine dell’orario lavorativo (dopo le 5) ed era un vero pasto, che comprendeva ad esempio pasticci di carne o pesce, patate, salmone marinato, torte salate, crumpets o pani fruttati come il barm brack, ma anche casseruole ricche e zuppe.

Sebbene adesso high tea e afternoon tea siano sinonimi, l’afternoon tea è caratterizzato dalla presenza di dolci.

Ci sono diversi tipi di afternoon tea.

Il cream tea è il the con i classici scones serviti con la clotted cream; se si aggiungono le fragole agli scones il cream tea diventa strawberry tea.

Il light tea è invece il the con scones, sponge cakes, madeleines, cupcakes (che in Gran Bretagna sono chiamate fairy cakes), eclairs, trifles, ecc.

Se a tutta la carrellata di dolci del light tea aggiungiamo piatti salati, come piccoli sandwiches con svariate farciture, crackers aromatizzati e serviti con formaggi, blinis, quiches e anche zuppe, ecco che abbiamo il full tea.

Il full tea è servito con una alzata a tre piani: al primo piano si trovano le preparazioni salate, mentre i due piani alti sono pieni di scones e altri dolci. Generalmente si inizia dal piano più basso per poi salire verso l’alto.

Personalmente adoro gli scones e ho un ricordo stupendo dello strawberry tea gustato da Fortnum and Mason in un altro viaggio a Londra di tanti anni fa (ero ancora nella mia vita glutinosa, ma ho scoperto che da Fortnum and Mason si può gustare un full tea senza glutine e a prova di intolleranza).

Scones free from ispirandosi alle ricette di Jamie Oliver

Di ricette di scones ce ne sono tantissime, ma stavolta per ricreare il mio personale full tea ho deciso di preparare i classici scones dolci e anche degli scones salati in versione free from, facendomi ispirare dalle ricette di Jamie Oliver.

Per entrambe le ricette ho utilizzato la farina Mix it! Universal Schaer.

Scones dolci

Gli scones dolci free from ispirati dalla ricetta di Jamie Oliver

500 g di farina Mix It Schaer

150 margarina (senza olio di palma, senza grassi idrogenati)

2 uova (cat. 0 agricoltura biologica)

80 ml di latte d’avena senza glutine più qualche cucchiaio per lucidare

50 g di zucchero

150 g di uvetta (da far rinvenire in acqua tiepida o in succo d’arancia)

1 bustina di lievito per dolci senza glutine o 16 g (cremor tartaro+bicarbonato)

Per servire

Confettura di fragole

Yogurt di soja senza glutine (denso)

Preriscaldate il forno a 200°C.

Fate rinvenire in MV l’uvetta con acqua o con del succo d’arancia (spremete due arance)

In una ciotola piccola mescolate le uova e il latte d’avena.

In una ciotola capiente pesate la farina senza glutine, lo zucchero e il sale. Aggiungete anche il lievito e mescolate bene.

Pesate la margarina e aggiungetela nella ciotola.

Adesso impastate formando delle briciole.

Aggiungete poi gli ingredienti liquidi ed impastate.

Aggiungete poi l’uvetta e finite di impastare.

Stendete l’impasto (3 cm) e con un bicchiere tagliatelo, ponendo poi gli scones sottosopra, su di una leccarda coperta da carta forno.

Spennellate la superficie degli scones con il latte d’avena e infornateli in forno caldo a 200°C per 15- minuti.

Devono essere dorati.

Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.

Serviteli poi con la confettura di fragole e lo yogurt, alla maniera del Devon o della Cornovaglia o in entrambe le maniere, con un ottimo the.

 

Scones saporiti

Gli scones saporiti ispirati dalla ricetta di Jamie Oliver

500 g di farina Mix It Schaer

150 margarina (senza olio di palma, senza grassi idrogenati)

2 uova (cat. 0 agricoltura biologica)

60 ml di latte d’avena senza glutine più qualche cucchiaio per lucidare

150 g di formaggio di capra stagionato grattugiato

1 cucchiaino da the raso di paprika dolce in polvere

½ cucchiaino da the di cumino in polvere

½ bustina di lievito per dolci senza glutine o 8 g (cremor tartaro+bicarbonato)

Preriscaldate il forno a 200°C.

In una ciotola piccola mescolate le uova e il latte d’avena.

In una ciotola capiente pesate la farina senza glutine, il formaggio e le spezie. Aggiungete anche il lievito e mescolate bene.

Pesate la margarina e aggiungetela nella ciotola.

Adesso impastate formando delle briciole.

Aggiungete poi gli ingredienti liquidi ed impastate.

Stendete l’impasto (1,5 cm) e con un bicchiere tagliatelo, ponendo poi gli scones sottosopra, su di una leccarda coperta da carta forno.

Spennellate la superficie degli scones con il latte d’avena e infornateli in forno caldo a 200°C per 15- minuti.

Devono essere dorati.

Una volta cotti, lasciateli raffreddare su una gratella per dolci.

Potete servirli come accompagnamento ad una vellutata o ad una dip di vostro gradimento.

 

 

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fabianacorami

Sono Fabiana, moglie, mamma, ricercatrice e blogger, affetta da tiroidite di Hashimoto autoimmune, da gluten sensitivity e da sensibilità alle proteine del latte. Grazie alle mie problematiche, mi sono interessata e ho approfondito diverse tematiche legate alle malattie autoimmuni alimentari, alle allergie alimentari e co. Sempre col sorriso, sempre sperimentando in cucina, perchè "senza" è "con tanto gusto"