Sandrina

Sandrina, 01. agosto 2016 Assaggia

ESTATE – tempo perfetto per un gelato

Io amo l’estate, è la mia stagione preferita!!! Io amo il caldo, mi piace andare in piscina o al mare, c’è tanta buona frutta nostrale da mangiare (albicocche, pesche, melone, cocomero, susine,…) e soprattutto c’è IL GELATO. Ditemi a chi non piace questa delizia fresca e gustosa!!!! Esiste in mille gusti e tante forme: da quello artigianale a quello industriale; nel cono, nel biscotto, nella vaschetta; gelato alla frutta o al latte, gelato allo yogurt ecc. Potrei continuare all’infinito. Vediamo però un po’ che cos’è il gelato, quali sono le sue origini, chi l’ha inventato, quanto ne viene mangiato durante l’anno, ecc.!

Il gelato si ottiene grazie ad una miscela di ingredienti (frutta, latte, panna, zucchero, cioccolato, succhi, noci, ecc) portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento. 

A seconda degli ingredienti impiegati, i gelati si dividono in:

Gelati al latte contenenti il 32% di sostanza secca totale.
Gelati alla frutta se composti da almeno il 15% di frutta (10% per gli agrumi), il 18% di zuccheri, il 28-31% di residuo secco totale.
Tra i gusti al latte più noti troviamo la crema, il fiordilatte, il cioccolato, il cioccolato fondente e il cioccolato con nocciole (spesso detto Bacio), la stracciatella, il torrone e la nocciola. Nei gusti alla frutta spiccano il limone e la fragola, oltre alle infinite possibilità offerte dall’avvicendarsi delle stagioni: mela, pera, arancia, ribes, lampone, mirtillo, pesca e frutti tropicali. Poi abbiamo i sorbetti, i semifreddi e le mousse, come quella con le Meringhe, la Nutella ecc.

Lo sapevate che intorno a questa fredda e golosa specialità sono nate moltissime storie e leggende, vere e non vere, che raccontano la nascita di questo alimento amato da tutti, grandi e piccini.

Si dice che già nel 500 a. C. i Cinesi avevano scoperto come conservare il ghiaccio invernale per poterlo utilizzare d’estate. Inoltre si racconta che presso alcuni popoli come per esempio i Babilonesi, gli Egizi, gli Arabi e i Romani esisteva l’abitudine di refrigerare alcuni alimenti dolci come per esempio succhi di frutta. In più gli Arabi in Sicilia mescolavano la neve dell’Etna con i succhi di frutta, creando quello che potrebbe essere considerato l’antenato del nostro gelato.

Si dice che i veri inventori del gelato in senso moderno furono però gli italiani, ai quali venne attribuito il merito di aver portato il gelato in tutta l’Europa. A prescindere dalla verità storica di questi fatti, l’origine italiana del gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo.
Inoltre l’onore di aver ripreso e reso celebre il gelato viene attribuito a Caterina De’ Medici e ad un certo Ruggeri, cuoco, che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze di Caterina. Intorno alla metà del XVI secolo, quando si trasferì in Francia, Caterina portò con sé Ruggeri che così divenne famoso anche fuori dall’Italia.

Tra i gelatai dell’epoca c’è da nominare il siciliano Francesco Procopio Cutò che nel 1686 aprì a Parigi un locale e lo chiamò “Café Procope”. Il caffè ebbe un enorme successo da quando cominciò a servire le cosiddette “acque gelate” siciliane, che sarebbero le granite aromatizzate alla frutta. Addirittura il Re Luigi XIV in persona gli concedette l’esclusivissima “patente reale”, cioè una specie di copyright per la produzione esclusiva di questi dolci gelati.

Il Café diventò velocemente un punto di riferimento per i letterati del tempo, anche nei secoli successivi: da Balzac a Voltaire fino a Victor Hugo. Tutti vennero a gustare la ricetta originale di Procopio, che era addirittura riuscito a trovare il modo di rendere omogeneo l’insieme di frutta, miele, zucchero e ghiaccio. Nello stesso periodo nacque anche l’usanza, ancora oggi alla moda, di servire a metà banchetto il “sorbetto”, considerato tra l’altro un ottimo digestivo.

Per il celiaco, però la cosa non è così semplice. Purtroppo ancora oggi tanti gelati contengono il glutine o sono contaminati. Un esempio: conosciamo tutti la famosa marca che produce il gelato nel cono (gusto panna/cacao o amarena) e in fondo al cono troviamo la punta ripiena di cioccolato. Buonissimo!!! Il celiaco però non lo poteva mangiare mai e poi mai, il cono è fatto con la farina di frumento. Mai un cono! Quanta invidia!!! Specialmente per bambini questa situazione non è facile da gestire.

Che bello, che la Schär poi qualche tempo fa ha portato sul mercato il Gran Cono Panna & Cacao, che non lascia niente da desiderare al cono glutinoso; sapete, non manca neanche la punta del cono ripiena di cioccolato! Finalmente anche il celiaco, bambino o adulto, poteva gustare il gelato nel cono. Un cono dolce e croccante! Delizioso!! Un’altra forma di gelato che mancava era quello nel biscotto! Trovato anche qui la soluzione: il Gelato Bisco Panna sempre della nostra Schär! Estate salvata!!!

Un’informazione così per chiudere: lo sapevate che il consumo annuale in Italia è superiore a 15 kg a persona! Chiaramente il consumo del gelato artigianale è più elevato in estate, mentre nelle altre stagione predilige quello industriale, da comprare al supermercato e da gustare a casa!

E voi? Quanto gelato mangiate e qual’è il vostro preferito in forma e gusto? Scriveteci, siamo curiosi!!

GranConoPannaCacaoBI_2015

GelatoBiscoPannaBI_2015

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Sandrina

Ciao a tutti, mi chiamo Sandrina e ho due bambini, Kevin (13) e Jennifer (10). La mia bambina è celiaca e l'abbiamo scoperto circa 3 anni fa. Dato che mi è sempre piaciuto fare le cose in casa, specialmente i dolci, non ci siamo abbattuti e ho cominciato a sperimentare nuove ricette e nuove farine. Ora faccio (quasi) tutto in casa, dalla pizza, pane, focaccia alle torte, biscotti e merendine. Piacciono a tutta la famiglia. In questo blog vorrei raccontarvi un po' delle nostre esperienze e dirvi: "Si vive benissimo senza glutine!!!"