Elena

Elena, 02. maggio 2016 Approfondimenti

Sono celiaco e ora che faccio?

Sono celiaco… e ora che faccio?

Io sono celiaca da oltre un quindicennio e me lo ricordo ancora bene quando me l’hanno detto. Lo shock della diagnosi è un duro momento per tutti.

In un solo colpo perdere tutti i riferimenti alimentari della tradizione italiana (le famose tre P: pane, pizza, pasta) è difficile da metabolizzare. C’è glutine ovunque intorno a te… A colazione? “mangio biscotti o cereali”… ora nessuno dei due. A pranzo? “un piatto di pasta, una bella parmigiana, le cotolette”… svanite. A cena? “Pizza, hamburger”…no non si possono più mangiare.

E poi ci sono le contaminazioni. Maledetto glutine! è dappertutto: sul piano di lavoro, sul matterello, nelle pentole, sulle posate. Come faccio? Non lo sconfiggerò mai.

E allora secondo me, per non impazzire dovete darvi un po’ di tempo. Pian piano ci si abitua alla nuova routine, fatta di nuovi biscotti e nuovi cereali a colazione, nuova pasta a pranzo, parmigiana e cotolette con un nuovo pan grattato, pizza e hamburger che tengono bene testa al ricordo di quelli glutinosi.

Ora vi confesso quello che penso: sono convita che è il ricordo quello che ci frega nel paragonare gli alimenti senza glutine a quelli con glutine. E’ come quando il fidanzato ci lascia e non ce lo aspettavamo. Scompaiono in un secondo tutte le volte che ci ha fatto arrabbiare, che non ci ha chiamato, tutte le cose negative e restano i ricordi belli amplificati dall’assenza. Ci ricordiamo il suo profumo, come succede ad un celiaco con il profumo del pane appena sfornato in panetteria. Il celiaco si scorda  ( parlo naturalmente di coloro che vengono diagnosticati non da bambini) di tutte le pagnotte gommose o asciutte, dei panini che sapevano troppo di lievito o le baguette troppo di farina…

Ma come in tutti gli addii bisogna farsi una ragione e ricominciare a vivere.

I miei 5 suggerimenti per entrare nella routine gluten-free velocemente in maniera semplice e tranquilla sono:

  • Imparare a memoria l’ABC dei cibi consentiti, a rischio, vietati : è fondamentale. Li trovate qui.
  • Imparare a leggere le etichette, sempre con l’occhio alla dicitura SENZA GLUTINE e al marchio SPIGA BARRATA.
  • Ricordarsi che gli utensili, le posate e le pentole possono essere accuratamente lavati e usati da tutti in famiglia. Fanno eccezione quelli in legno e in altri materiali porosi, che dovrebbero essere distinti tra quelli per i cibi senza glutine e quelli con glutine.
  • Approfittare per mettere ordine in dispensa e creare la vostra riserva di cibi senza glutine. Non è necessario comprare un altro mobile! Vi basteranno un paio di ripiani, possibilmente più in alto rispetto a cibi glutinosi.
  • Essere felici. Non avete una nulla che vi imponga l’assunzione di farmaci. Solo una terapia alimentare. Quanti affetti da un disturbo autoimmune (es. tiroidite, diabete) possono dire lo stesso?

Glutenfree_Amerikanisches Schild

Ricordate poi che ottenuta la diagnosi ed instaurata la dieta senza glutine, bisogna monitorare periodicamente che venga seguita correttamente.

Le nuove linee guida per il follow up della celiachia, prevedono:

esami del sangue dopo 6 mesi dalla diagnosi (emocromo, anticorpi anticorpi antitransglutaminasi, sideremia e ferritina), successivamente ogni 12 mesi  (solo fino alla normalizzazione dei valori);

esami tiroidei ogni 3 anni se negativi (oppure approfondimenti con l’endocrinologo in caso di valori positivi):

densitometria ossea dopo 18 mesi dall’inizio della dieta.

Mi raccontate la vostra diagnosi? La condivisione aiuta a non sentirsi soli. Vi aspetto!

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Elena

Mamma, moglie, architetto, di Bari. Celiaca diagnosticata nel 2003, amo le ricette semplici e appetitose. Sono sempre alla ricerca di spunti golosi per rimpinzare la mia primogenita settenne, celiaca anche lei... Marito e secondogeniti (2 vivaci gemellini) dimostrano di apprezzare molto! Nel 2012, dopo un fitto scambio di idee con la mia amica Eleonora , abbiamo aperto il blog Paneamoreceliachia. Informazioni, consigli, ricette facili e ben presentate sono state il nostro filo conduttore da sempre. Perchè togliere il glutine dalla propria alimentazione non vuol dire rinuciare a nulla, tantomeno al sapore!