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eleonora, 25. settembre 2017 Approfondimenti

Ma tu, quanto sei celiaco?

Sicuramente se siete stati diagnosticati intolleranti al glutine, vi saranno stati elencati i disturbi a cui sareste andati in contro, continuando a mangiare alimenti contenenti il glutine.

Ma sono altrettanto sicura che spesso, qualche dubbio vi abbia assalito, quando il conoscente di turno vi ha rivolto la fatidica domanda:

Ma tu, quanto sei celiaco?

Forse da neodiagnosticati avrete pensato che esiste un livello di celiachia variabile: leggero, medio, grave, gravissimo; ed invece no!

In tanti credono che, le intolleranze siano meno gravi delle allergie, ma se è pur vero che il celiaco non è allergico al grano e pertanto non andrà in contro a shock anafilattico, l’assunzione di glutine per lui è comunque altrettanto dannosa.

Non ci sono livelli e non ci sono briciole di pane tollerabili!

Ma tu, quanto sei celiaco?

Perché chi segue una dieta senza glutine in quanto celiaco, non può MAI, anche se asintomatico, trasgredire la dieta. Il quadro clinico può essere differente da soggetto a soggetto, ma i danni che l’organismo subisce se si è affetti da questa patologia sono sempre gravi. L’unica cura è seguire un’alimentazione gluten free per tutta la vita.

Il problema non è il mal di pancia che potrebbe venire da una assunzione (magari involontaria) di glutine. Quello è solo un sintomo transitorio, ed anche se non è trascurabile non può essere considerato l’unico inconveniente.

Ignorare il protocollo alimentare a cui bisogna attenersi implica l’esposizione ad una serie di malattie.

Dobbiamo infatti ricordare che quando il glutine arriva a livello intestinale, gli anticorpi del celiaco, scambiandolo erroneamente per un invasore esterno (come potrebbe essere un batterio) lo attaccano. Durante questa aggressione, il sistema immunitario non si ferma solo all’eliminazione della proteina ma combatte anche l’enzima (Transglutaminasi). Tutto ciò crea danni importanti: carenze nutrizionali, anemia, problemi digestivi, affaticamento, rallentamento della crescita e nelle complicanze più drammatiche al linfoma intestinale.

Quindi quando la prossima volta vi chiedono: Ma tu quanto sei celiaco?

Ricordatevi di rispondere che siete celiaci al 100%.

E nonostante questo, avrete tantissimi prodotti tra cui poter scegliere ogni giorno. Avete già assaggiato le golose specialità della tradizione gastronomica Italiana? Ormai sono disponibili dappertutto, anche al supermercato sotto casa (…suggeritelo all’amico/parente/collega che vi invita a pranzo o a cena!!!).

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eleonora

Art diector, mamma, moglie; appassionata di tutto ciò che è creativo. Dalla grande amicizia con Elena nasce la voglia di fare qualcosa per superare tutti gli ostacoli sociali a cui va incontro chi soffre di celiachia. Nasce così nel 2012, il nostro blog: Paneamoreceliachia, dove cerchiamo di affrontare giorno per giorno ciò che la vita ci offre. Quando mi chiedono come mai mi interesso a questo problema visto che io non ne soffro, ne rimango sorpresa. La risposta è nell'aver capito che una dieta glutenfree non è nè un capriccio, nè una moda, ma l'unica cura possibile per chi soffre di celiachia e la sensibilizzazione di chi non la vive tutti i giorni può apportare un grande beneficio sociale a chi deve seguire una scrupolosa dieta senza glutine.