diagnosi di celiachia
Elena

Elena, 14. novembre 2016 Approfondimenti

Gli esami da fare per la diagnosi di celiachia

La diagnosi di celiachia è sempre più diffusa. Ma come si arriva a diagnosticare la celiachia? Quali sono i passi da compiere per ottenere la relazione dello specialista specialista che attesti la sprue celiaca? Non è purtroppo un percorso lineare… Viene più facile se si è sintomatici e familiari di primo grado di un celiaco.

È stato così per mia figlia, diagnosticata celiaca a 4 anni. Io ero stata diagnosticata quasi dieci anni prima e da quando era appena nata, il mio era un chiodo fisso.

“Dottore facciamo gli esami della celiachia alla bambina???”. Gliel’ho chiesto perfino durante i primi sei mesi di vita, quando beveva solo il latte e non era mai entrata in contatto con il glutine.

Paranoie da mamma… Sono sicura che mi capirete!!!

Nei successivi tre anni di vita, la mia paffuta bimba ha continuato a mangiate tutto e a crescere meravigliosamente. Il pediatra non mi ha mai prescritto nessun esame.

“Perché fasciarsi la testa prima di rompersela? Anche se lei è celiaca non è detto che lo sarà anche sua figlia” mi ripeteva ad ogni bilancio di salute.

All’età di tre anni e mezzo sono iniziati i mal di pancia. “Può essere un po’ emotiva… Lei aspetta 2 gemelli, forse è un po’ d’ansia”. I bimbi son così. Somatizzano. ” Ok dottore. Aspettiamo”.

Dopo l’estate la bimba ritorna a scuola e mi salta all’occhio che è cresciuta poco o nulla in altezza, rispetto alle compagne. In effetti anche il peso è fermo da un pò.

Riparlo con il pediatra e stavolta acconsente a fare gli esami: Antitranglutaminasi, Aga, Ema. Tutti positivi.

Chiamo il Presidio ospedaliero per la diagnosi di celiachia del Policlinico di Bari e mi mettono in lista. Due mesi d’attesa e di dieta libera e poi iniziamo il protocollo diagnostico.

Rifacciamo gli esami ematici presso il loro ambulatorio integrato (gli anticorpi sono ancora aumentati… Sono oltre 10 volte maggiori rispetto al limite massimo) e facciamo la preparazione per il day hospital in cui le faranno la gastroscopia.

La gastroscopia conferma l’esito degli esami del sangue. La mia baby-ballerina è celiaca.

Ci rilasciano un referto su carta intestata dell’ospedale e con quello avviamo le pratiche per l’esenzione e  per il rilascio dei buoni che contribuiscono all’acquisto dei prodotti senza glutine.

Da allora con un pò di riorganizzazione, i consigli e i suggerimenti dell’Associazione Italiana Celiachia e con l’enorme disponibilità e varietà di prodotti Schär, abbiamo preso 12 kg e 35 cm d’altezza (perfettamente in media con i suoi otto ani).

Attualmente per le diagnosi in età pediatrica in casi come quello di mia figlia si può procedere senza gastroscopia (per le nuove linee guida), mentre per gli adulti resta questo l’iter diagnostico.

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Elena

Mamma, moglie, architetto, di Bari. Celiaca diagnosticata nel 2003, amo le ricette semplici e appetitose. Sono sempre alla ricerca di spunti golosi per rimpinzare la mia primogenita settenne, celiaca anche lei... Marito e secondogeniti (2 vivaci gemellini) dimostrano di apprezzare molto! Nel 2012, dopo un fitto scambio di idee con la mia amica Eleonora , abbiamo aperto il blog Paneamoreceliachia. Informazioni, consigli, ricette facili e ben presentate sono state il nostro filo conduttore da sempre. Perchè togliere il glutine dalla propria alimentazione non vuol dire rinuciare a nulla, tantomeno al sapore!