Gite scolastiche senza glutine: incubo o spensieratezza?

La primavera è ormai alle porte.

E con le temperature più miti, iniziano le gite scolastiche dei nostri figli.

Tanta felicità per loro e qualche preoccupazione in più per noi.

Per le gite che si svolgono in giornata e che prevedono il pranzo al sacco, ci si può organizzare in tutta tranquillità.

Ma come gestire le gite di più giorni?

Come dobbiamo comportarci per far si che un momento di spensieratezza, scoperta e condivisione non si trasformi in un momento di difficoltà?

Ovviamente comunicare con la scuola è il primo passo.

Anche perché gli insegnanti dei nostri ragazzi, sono già consapevoli delle problematiche che la celiachia comporta. Ma per lasciarli andare in tutta tranquillità (nostra e loro) è meglio  informarsi bene ed informare bene.

Non è troppo tardi per sottolineare a chi organizza che essendo nostro figlio celiaco, è importante individuare una struttura idonea, che sia informata sull’alimentazione glutine free e che garantisca quindi una colazione o eventuale pranzo/cena ad hoc.

È importante richiedere un appuntamento con il docente di riferimento della gita. Visto che sarà l’insegnante responsabile dei ragazzi, durante tutta la durata della vacanza sarà giusto informarlo. A lui riepilogherete le norme generali, avvertendolo sulle eventuali precauzioni da prendere nel caso in cui ci siano problemi.

Inoltre potrete concordare con lui se c’è la necessità di fornire, come bagaglio extra, un piccolo kit di sopravvivenza. Al suo interno potrete mettere gli snack preferiti (meglio andare sul sicuro!). Io aggiungerei anche una/due confezioni di pane (perfetto quello a fette Mastro Panettiere), da consumare se ci fosse l’effettiva necessità.

È buona prassi, anche contattare l’albergo in cui risiederà la scuola.

In Italia, queste gite hanno come meta località in cui il turismo è largamente diffuso. Pertanto sarà facile (oltre che auspicabile) che la scuola abbia optato per una struttura informata. Se così non fosse, allarmate la struttura, chiedendo di procurarsi dei piatti confezionati senza glutine, perfetti da scaldare in forno con la confezione e quindi sicuri dal punto di vista contaminazione!

Se invece la vacanza di istruzione, si svolgerà all’estero, a seconda dei Paesi, fate le dovute considerazioni.

Se la meta sarà la Spagna o la Gran Bretagna, potete ritenervi fortunati, perché città come Madrid, Barcellona o Londra offrono davvero una buona offerta senza glutine. Fate comunque a vostro figlio una importante precisazione: devono stare alla larga dal cibo glutine friendly che è si senza glutine ma potrebbe essere contaminato.

Se invece la meta è la Francia o la Grecia, io opterei per un kit doppio di sopravvivenza, in modo da vivere entusiasticamente ogni momento, senza rimanere digiuno!

Detto questo, non dimentichiamo la cosa più importante! L’esperienza della vacanza con i propri amici è unica ed indescrivibile. Tutti devono viverla come un momento di libertà, divertimento, sperimentazione e acquisizione di maggiore consapevolezza per se stessi.

Sicuramente per chi soffre di celiachia sarà un esercizio in più per migliorare la gestione personale ed affrontare in modo sempre più indipendente il futuro!

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eleonora

Art diector, mamma, moglie; appassionata di tutto ciò che è creativo. Dalla grande amicizia con Elena nasce la voglia di fare qualcosa per superare tutti gli ostacoli sociali a cui va incontro chi soffre di celiachia. Nasce così nel 2012, il nostro blog: Paneamoreceliachia, dove cerchiamo di affrontare giorno per giorno ciò che la vita ci offre. Quando mi chiedono come mai mi interesso a questo problema visto che io non ne soffro, ne rimango sorpresa. La risposta è nell'aver capito che una dieta glutenfree non è nè un capriccio, nè una moda, ma l'unica cura possibile per chi soffre di celiachia e la sensibilizzazione di chi non la vive tutti i giorni può apportare un grande beneficio sociale a chi deve seguire una scrupolosa dieta senza glutine.