Dieta senza glutine
Anna Lisa

Anna Lisa, 20. novembre 2017 Approfondimenti

Dieta senza glutine; necessità o moda?

Dieta senza glutine; un regime alimentare dettato da una precisa necessità. Ultimamente però, mangiare senza glutine sta diventando un capriccio. Come si è arrivati a questo e quali conseguenze comporta?

Dieta senza glutine

 

Da oggi sono a dieta!

Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase?
Moltissime sicuramente e ogni volta abbiamo dovuto imparare i nomi più strani associati alle più impensabili soluzioni per dimagrire: zero proteine, solo proteine, niente carboidrati, abbinamenti impossibili di cibi, digiuno saltuario, un pasto al giorno e chi più ne ha più ne sperimenti.

Ultimamente però si è aggiunta una nuova cura dimagrante da sbandierare ed è proprio la Dieta senza glutine. Ad un celiaco questa affermazione può decisamente far saltare la mosca al naso perché la parola dieta viene erroneamente associata al concetto di dimagrimento, mentre nel caso della nostra alimentazione parliamo di una vera e propria necessità, di un adeguamento forzato ad un regime alimentare che altrimenti non ci saremmo mai sognati di adottare.

Ultimamente la moda del cibo gluten free ha preso sempre più piede; viene da lontano ed è stata lanciata da attrici americane e inglesi che hanno sostenuto di stare decisamente meglio e più in forma dopo aver eliminato il glutine. Naturalmente le muse del cinema non sono le uniche responsabili di una dilagante ossessione per i cibi senza glutine che ha portato alle stelle le statistiche sui consumi di questi alimenti. Pensate che solo nel nostro paese, gli italiani che spendono soldi in cibi gluten free sono circa 6 milioni e i celiaci diagnosticati sono invece circa 200 mila. Anche volendo considerare le persone affette da Gluten sensitivity che per necessità acquistano prodotti senza glutine, il divario resta comunque molto alto.

Ma quali possono essere le conseguenze dell’eliminazione autogestita del glutine dalla propria dieta?

Molte e sicuramente non positive. Eliminare completamente il glutine dall’alimentazione, se non necessario, non apporta alcun beneficio poiché i prodotti dietetici per celiaci sono spesso più ricchi di zuccheri di quelli normali (basti dire che le farine sono ricche di amidi e spesso contengono nei loro mix zucchero e destrosio). Se invece si soffre di qualche tipo di disturbo intestinale e lo si associa automaticamente al glutine l’errore di eliminarlo prima di una eventuale diagnosi è ancora più grande perché non permetterà mai di arrivare alla verità. Recentemente inoltre, uno studio del British Medical Journal smentisce l’ipotesi che una dieta senza glutine possa ridurre i rischi cardiovascolari.

Non c’è alcun motivo insomma, di acquistare specifici prodotti studiati per i celiaci qualora non abbiate una diagnosi conclamata.

Il mio consiglio piuttosto, è quello di dedicare particolare attenzione ad una dieta varia ed equilibrata attingendo a cereali, legumi e pseudo cereali che in natura non contengono glutine e che non potranno che arricchire e migliorare la vostra dieta attuale.

A questo proposito, vi rimando a due dei miei ultimi articoli (clicca qui e qui) in cui si è parlato ampiamente di questi alimenti alternativi, antichi e forse un po’ dimenticati ma che andrebbero riscoperti ed apprezzati ben al di fuori delle mode del momento.

Per concludere, direi che il segreto per una corretta alimentazione sta sempre nella moderazione e nell’informazione e che spesso l’autodiagnosi lascia il tempo che trova creando più danni che benefici.

Vedi tutti i miei articoli

Anna Lisa

Sono Anna Lisa, celiaca e mamma di una celiaca famelica quasi adolescente. Scrivo, cucino, viaggio, fotografo e posto su senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.it Seguitemi e vi porterò con me nel mio mondo senza glutine anche su glutenfreetravelandliving.it