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simonetta, 20. aprile 2015 Approfondimenti

Celiachia nel mondo

Ho scoperto di essere celiaca da adulta, dopo anni di anemie e stanchezze ingiustificate, e altri spiacevoli e dolorosi episodi legati a questa malattia. Si è arrivati alla diagnosi per caso, per l’intuizione di un medico di base che ha collegato i sintomi a una possibile diagnosi di celiachia.

Come avrete letto in altre testimonianze, tolto il glutine sono rinata.

Appena recuperate le forze mi sono ripromessa di diffondere cose è la celiachia, come gestirla mangiando bene senza glutine e ho voluto approfondire questa strana e misteriosa malattia, o condizione patologica, visto che molti non la vogliono definire crudamente malattia.

La prima cosa che mi ha stupito è che i celiaci sono tanti, sono l’1% della popolazione che soffre la stessa sintomatolgia e si considera che il dato è molto sottostimato: è l’intolleranza alimentare più diffusa al mondo.

personenganzewelt_kleinL’altra cosa da non sottovalutare ê che noi celiaci siamo in buona compagnia in quasi tutto il mondo, soprattutto quella parte che ha una cultura alimentare sostanzialmente basata sul grano.

Il dato di una percetuale di popoliazione celiaca attorno all’ 1% mi viene confermato in Argentina, dove vivo parte dell’anno, negli USA, Spagna e in Europa in generale, soprattutto nei paesi scandinavi. E’ meno frequente in Giappone. Indonesia, Filippine, Isola del Pacifico.

Le diagnosi, inotre, stanno aumentando, e di molto, quasi 5 volte dal 1975 ad oggi secondo uno studio Statunitense.

Le ragioni come al solito non sono chiare, tutto quello che circonda la causa di questa anomala reazione autoimmune alla sola presenza di una proteina apparentemente innocua come il glutine è nascosto da un velo di mistero.

Perchè si scatena l’ira funesta degli anticorpi che vanno in tilt, non è dato sapere ancora.

Si parla di componenti ambientali, infezioni intestinali, colonizzazione microbica del colon, modifica nella qualità e quantità di ingestione di glutine, di modelli di alimentazione infantile (non si capisce bene se la causa può essere glutine ingerito troppo presto o troppo tardi nello svezzamento).

Insomma un bell’intrigo, e mi piacerebbe sapere proprio chi è il cattivo della storia. Spero proprio che i ricercatori ce la facciano in breve tempo.

Se volete approfondire l’epidemiologia e la tendenza alla crescita della celiachia vi consiglio di leggere l’articolo apparso nel sito drSchaer.com che sintetizza uno studio italiano pubblicato nel Journal of Pedriatic Gastroenterology and Nutrition sritto dal  Dipartimento di Pediatria dell’ Università Politecnica delle Marche di Ancona ilCenter for Celiac Research, Massachustetts General Hospital for Children and Celiac Program at Harvard Medical School di Boston

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Sono Simonetta Nepi e quando ho scoperto di essere celiaca ho anche capito quanto mi piaceva impastare, infornare e cucinare. Quello che doveva essere un limite mi ha invece regalato una gran voglia di sperimentare, scoprire gusti e nuovi sapori. Con il mio blog www.glu-fri.com propongo ricette semplicissime e adatte a tutti, con una grande passione per la pasticceria casalinga.